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venerdì 17 luglio 2015

cuore in legno con gallina e fiori in panno lenci

gallinella in festa


L’idea mi è venuta vedendo l’originale sul giornale di maggio Cose belle 2015 n.110.
Hanno riproposto una bella gallinella poggiata su un cuore di legno circondata da una ghirlanda di fiorellini di campo.
Non sono riuscita a trovare le stoffe proposte dal giornale, ma il risultato è apprezzabile lo stesso.
Ne ho realizzate due, una come prova, una semplice con il solo panno lenci, un’altra per regalarla ad una nuova amica norvegese
Per le ghirlande, per  una ho usato i tralci di glicine, l’altra l’ho comprata in un negozio di casalinghi.
Entrambe bianche in stile vintage.

È un bel fuori porta o da appendere in giardino per annunciare l’estate.


Occorrente:
panno lenci dei colori: bianco, crema, rosso, giallo;
stoffa cotone a cuori (o di un'altra tonalità che abbia al suo interno un tema rosso);
fiocchetti di nastro con temi vari, rosso,  verde, bianco;
2 bottoni neri;
bottoni rossi;
bottoni bianchi;
sagoma di una gallina tagliata in vari pezzi;
forbici,

matassina da ricamo DMC rosso vivo;




Cominciare nel tagliare i vari pezzi della gallina, se volete usare la mia per chi non ha il giornale è quella che più somiglia all'originale, ma fatta da voi andrà benissimo.
 vivo;

Dopo aver tagliato i pezzi come da sagome, si chiudono sul dritto con un punto festone, e si imbottiscono con l’ovattina (non esagerate, la gallina non deve risultare troppo gonfia).
In una delle galline ho usato una stoffa a cuoricini per la coda e le zampe, ma a differenza  del panno lenci tende a sfilare.
Alcuni lungo tutto il bordo usano passarci lo smalto trasparente per unghie, oppure c’è chi lo passa sulla fiamma di una candela o di un piccolo accendino.
Per pezzi così piccoli non ne vale la pena, però per altri lavori potrebbe essere un idea, (ricordarsi di farlo in un ambiente aperto,  ASSOLUTAMENTE  NON ALLA PRESENZA DI BAMBINI  e solo se si è certi di quello che si fa perché la stoffa tende a bruciare velocemente e potreste ritrovarvi senza capelli o con dita e occhi bruciati in un attimo, quindi ATTENZIONE).




Dopo aver tagliato la stoffa a cuoricini l’ho subito cucita per non sfilettarla, quando ho finito tutti i pezzi li ho assemblati, dapprima con piccoli punti e poi con la colla a caldo.
Ho incollato poi la cresta al capo e il bargiglio dietro al becco.
Per gli occhi, prima di cucire insieme il panno lenci, ho cucito due bottoni tondi per gli occhi e rifinito con un punto erba le sopracciglia.
Dopo aver incollato tutti i pezzi sono passata ai fiocchi di raso colorati e poi ai fiori.
Per i fiori ho realizzato un altro post su come li ho fatti. (vedi Problemi con i fiori in panno lenci).
Infine le foglie.
Mi sono servita del feltro color bosco 3 mm.
Con la sagoma di carta ho tagliato piano il panno cercando di essere precisa.
In alternativa ci sono quelli già confezionati, molto più precisi da vedere (ma non so quanto costano e si trovano nei negozi di Hobbistica o i Brico fai da te).
Infine con la colla a caldo ho unito i vari pezzi al cuore di legno e terminato il lavoro con fiocchi verde acido e rosso in organza.








per il cuore intrecciato vedi il post:

ranocchia in festa

Rana in panno lenci con goccia di legno

Simpatica ed originale questa ranocchia che ci ricorda che siamo in piena stagione estiva


Cucita tutta a mano solo la bocca è in gomma crepla.


Dopo aver tagliato e cucito i vari pezzi, incollateli sul cuore in legno



http://wwwdaggryfaidate.blogspot.it/2015/07/cuori-con-rami-intrecciati.html

Per realizzare i fiori vedi il post:



cuori con rami intrecciati

come scegliere le piante per fare un cuore in legno bianco





Se non si vuole perdere tempo in commercio ci sono cuori, cerchi o altre forme di tutte le grandezze bianche o colorate già confezionate e il lavoro risulta veloce.
Ma se si opta per un completo fai da te, vediamo cosa succede se decidiamo di farcela da soli.
Prima di tutto abbiamo il problema di scegliere il tipo di ramo adatto, deve essere duttile, sottile, facilmente piegabile ma non fragile.

Date subito una forma ai rami perché una volta seccati sarà molto difficile piegarli.
Prima di tutto abbiamo il problema di scegliere il tipo di ramo adatto, deve essere duttile, sottile, facilmente piegabile ma non fragile.


La scelta si riduce a mio avviso in pochi tipi
Rami di vite; liane del glicine; rami del Salice e le liane della ginestra.

vediamone i pro e i contro:

I tralci d’uva si possono trovare in autunno dopo la vendemmia e in primavera
L’uva, in breve deve essere potata più di una volta per ottenere una buona annata, quella dopo la vendemmia è la più drastica, l’altra in primavera e in estate sono più superficiali e riguardano più le “mammarelle” in estate e i tralci di troppo in primavera.
I tralci d’uva però sono pieghevoli, sottili e non si spezzano facilmente, i più teneri (quelli che non sono diventati rami portanti e che si potano facilmente) sembrano poi già decorati e sono belli anche grezzi.
Il lato negativo e che se si vive in città sarà molto difficile procurarseli.
vitigno

Poi ci sono i rami altrettanto duttili e morbidi del glicine, i miei preferiti.

Il glicine è un maestoso rampicante che si trova anche in città e si può trovare facilmente. Bisogna trovare il momento giusto però, quando la pianta, appena risvegliata dal “letargo invernale” è pronta per una nuova gettata”.
In pratica, ancor prima delle foglie la pianta si estende sia in larghezza che in altezza, offrendoci delle bellissime liane facili da tagliare, bisogna però trovare il momento giusto per intrecciarle, non lo fate subito dopo il taglio, ne lasciatele al sole a seccare.
dopo aver tagliato i rami più lunghi e poco legnosi lasciateli riposare per un paio di giorni (non di più) in un posto fresco lontano dal sole e dall'umidità.   
glicine

Un’altra idea è di usare i rami del Salice (detto anche Salice piangente).
E' uno degli alberi che più si adattano a questo scopo, duttili, morbidi ma non si spezzano un pò difficili da trovare in città, ma nelle periferie e nei giardini fa bella figura perchè è anche una pianta assai decorativa e molto elegante

ci sono poi i rami di ginestra.
La ginestra veniva usata dai vecchi per impagliare cestini e i “panari” per metterci i fichi e la frutta fresca d’estate.
Non lasciate le liane a seccare se non saranno difficili da piegare e  modellare;


qualsiasi albero o pianta deciderete di usare ricordatevi che





mercoledì 8 luglio 2015

il vestito di babbo natale 1° parte

venerdì 3 luglio 2015

fiori in panno lenci

problemi con i fiori di stoffa



Per abbellire una simpatica gallinella, mi occorrevano dei fiorellini in panno lenci.
Ho messo a confronto varie tecniche per realizzare questi semplici fiorellini di stoffa e vi assicuro che non è stato affatto semplice, perché non mettono i veri passaggi per le meno esperte come me?.
È come se molti non volessero dare le vere spiegazioni per paura di essere imitati. Capita poi che quello che vediamo su riviste e web siano fiori e foglie già pretagliate che si trovano nei negozi di hobbistica.

Sono profondamente convinta che il sapere vada invece tramandato.

es. n°1:
il fiorellino a 4 petali
si diceva di tagliare 4 pentagoni in panno lenci e
farci passare a tutti e 4 un unico  filo alla base e tirare, si sarebbe dovuta creare una piccola ghirlanda.
Quando però ho tirato, non solo il filo si è strappato più volte ma il risultato non appariva nemmeno da lontano all'immagine scattata.
I petali tra di loro dovevano assomigliare a tanti bei tortellini, invece si sono accavallati e sbizzarriti. È evidente che nemmeno la pazienza serve per spiegazioni approssimative ed errate.


es2.
Il fiore a 5/6 petali con doppio taglio:

un unico modello a 5 petali, il taglio esterno non sarebbe tanto difficile se non ci fosse aggiunto anche uno interno. E soprattutto, coi i fiori piccolini se non si ha a disposizione un taglio di una macchina dedicata, come si fa?.

Non sono riuscita nemmeno a tagliare il primo petalo senza aver tagliato anche uno dei petali.
Poi ho rivolto la mai attenzione sulle riviste dedicate e ho trovato il procedimento di un  fiorellino a 6 petali:


Una sagoma, ricavata da un singolo petalo e ripetuto 6 volte.
Tagliate una striscia intera di panno lenci come da figura.
Alla base arricciatela con un punto filza e man mano che si arriccia fermatela con piccoli punti. Il campione grande rosso mi è riuscito, i piccoli no.
Nel mio vagabondare nel web poi ho trovato un sito nel quale spiegava il procedimento per un fiorellino a 5 petali o più è in inglese:



Non ci sono riuscita poi molto, ma grazie ad esso ho acquisito un metodo tutto mio, non troppo complicato ma che serve al mio scopo.

Fate così:
Vi serviranno solo:
scampoli di panno lenci;
filo da ricamo a tema;
foglio di carta;
forbici;
bottoni colorati.

Tagliate come da sagoma 5 petali di panno lenci. Usate il filo da ricamo dello stesso colore del panno.

Prendete il primo petalo e cucite solo i due lembi della base con un piccolo punto.
Lasciate il vostro fiore sul filo e passate al secondo fiore.
Prendetelo per i lembi e fate la stessa cosa con delicatezza, date un altro punto prendendo anche il primo petalo per fissarli assieme.

Fate così fino al quarto fiore.
Per il quinto, dopo averlo messo con gli altri, date una forma al fiore e fermatelo dal retro con un altro punto. Al centro metteteci il bottone e prima di cucire, risistemate i petali.
Se la spiegazione è un po’ contorta, guardate questo breve filmato:


mi è sembrata la soluzione migliore e più “semplice” da fare.
Volendo la sagoma può essere anche a punta per sembrare delle stelle di natale o delle magnolie.