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martedì 30 giugno 2015

come fare una sedia con le mollette

Sedia con le mollette



VISIT YOUTUBE:


Navigando su internet ho trovato diversi lavori che si possono facilmente realizzare con le mollette, davvero belle ed originali come la sedia, la sedia a dondolo oppure il pozzo davvero ben riusciti.


Con le mollette voglio provare a riprodurre una sedia, questa è la prima e devo ammettere di aver avuto non pochi problemi a farla.
Poiché mi è difficile questa volta spiegarla, ho fatto un video in tre parti che spero vi piaccia. 

Gli atri due li trovate su Youtube.
Daggry 


La nostra è un pò storta, ma a voi riuscirà di sicuro meglio.

Inviatemi la vostra sedia a:www.daggryfaidate@gmail.com



copriforno con mucca

Tecnica dell’appliquè

Per questa nuova prova ho usato la tecnica dell’applique.
Con il cucito non Vado molto d’accordo, ma ho voluto provare lo stesso.
Visto nella rivista Cose Belle di aprile 2015 n 97, mi ha deliziato e ho deciso di provare a vedere cosa ne usciva, e devo dire che non è venuto male.
Tra il taglio e la cucitura a mano mi  ci sono  volute  poche ore, trovare una stoffa adatta … un mese circa.
La difficoltà non sta nel tagliare o assemblare la vacchetta, devo dire che trovando  la sagoma delle giuste proporzioni, facendo un po’ di pratica con il punto festone la cosa è fattibile in  poco tempo, la difficoltà l’ho trovata nello scegliere non solo il tessuto (non abbiamo mai in casa lo stesso tessuto proposto nelle riviste!!!) ma nelle applicazioni.
Non essendo pratica, cercavo nelle mercerie e nei mercati locali, la “Stoffa biuadesiva” per la tecnica dell’applique.
La fiselina adesiva “normale” attacca solo da un lato, questa invece ha entrambi i lati adesivi e si applica sempre col calore del ferro da stiro.
Ha molti nomi, teletta adesiva, biadesivo,maglina adesiva,felpato adesivo.
Ho optato per il nastro biadesivo per tessuti (quello ho trovato soltanto) e mi sono un po’ arrangiata.


Io invece, avendo a disposizione solo l’orlo magico ho fatto così: 

ecco come ho fatto:

Occorrente:

Tessuto fantasia;
panno lenci;
orlo magico (biadesivo);
ferro da stiro;
spolettina di filo in tinta;
imbottitura;
carta forno.

Realizzazione:



Tagliare prima di tutto la sagoma di Claretta dividendola per pezzi (testa, muso, bottiglia di latte etc…). con le sagome ricavare dal panno lenci i vari pezzi che compongono la mucca, orlarli tutti con il punto festone a mano dello stesso colore del panno.


Ricavare due pezzi di stoffa a palline di base e fare l’ orlo con gli spilli.


Dei due pezzi prenderne solo uno per incollarci sopra la mucca (l’altro l’ho deposto così bene che lo’ho perso e ne ho dovuto fare un altro!!!).
Conservare anche gli scampoli per la tasca laterale.     

Riscaldare bene il ferro da stiro SENZA VAPORE (è importante),
Prendere bene le misure e stabilire quale pezzo andrà davanti e quale dietro, posizionare dal retro a pezzi l’orlo magico facendo attenzione a non  

sbordare troppo e dopo averci messo una pezza umida sopra, pressando passate bene con il ferro.
 
Per mantenerli stabili, rifinire con un nuovo punto festone tutti i pezzi incollati del colore a tema.
UN PASSAGGIO CHE PUO’ ESSERE PASSATO E’ QUELLO DI RIFINIRE CON IL PUNTO FESTONE TUTTI I PEZZI UNA VOLTA TAGLIATI, PERCHE’ POI SI DEVE FARE COMUNQUE ALLA FINE.

“Ho visto invece lavori che invece del punto festone alla fine hanno fatto un simpatico punto filza lungo tutto il contorno del lavoro”.

Rifinire poi tutto il lavoro, per la tasca tagliare un rettangolo della stessa stoffa e prima di cucirlo fateci un bordo usando l’orlo magico.

Alla base cucite a mano il pizzo bianco.

Il mio copri forno misura 60 x 40 cm.
Dopo aver incollato al tessuto base la simpatica “Claretta” sono passata a finire il lavoro.
Si mette la stoffa base a palline dritto su dritto i due pezzi base a palline ecru, e tagliato della stessa misura anche un pezzo di ovattina (andrà benissimo il feltro per le cappe elettriche che si trovano a pochi euro nei casalinghi).
Ho cucito lungo tutto il bordo.


Decorate con fiori e fiocchi colorati.

martedì 23 giugno 2015

pasta di mais


Lavoretti con la pasta di mais

Ne siamo  innamorati, vorremmo collezionarli tutti, servono per bracciali, borse, quadri, da usare come calamite per frigoriferi….
Sono gli oggetti in miniatura realizzati con la pasta di mais.

Ci sono dei siti che aguzzano l’ingegno e li creano con piccoli arnesi d’uso quotidiano, l’unico scoglio sembrerebbe la realizzazione della pasta (vedi il post  come fare la pasta di mais), ma in realtà anche una piccola fragole potrebbe darci grane.
Vediamo quali sono i lavoretti più semplici per non deprimerci all’inizio.
La frutta:  pere, mele, ananas, banane… non abbattetevi la prima volta, rimescolate il vostro panetto e ricominciate, una sola cosa, non dimenticate la colla vinavil e un pennellino, consigli di usare panetti già colorati.
Per colorare la pasta basta aggiungere poche gocce di colore acrilico e amalgamare bene il panetto lavorandolo con la mano per ammorbidirlo, non preoccupatevi di sporcarvi, più lo lavorate e più la mano si pulirà da sola dal colore acrilico.
La pera (anche a disegno da piccola mi risultava impossibile) fate una pallina…. Fino qui è semplice… dategli la forma arrotondata e allungata sopra  e incava sotto… se ci riuscite siete a metà del lavoro. Finitelo con uno stecco sopra e un chiodo di garofano sotto.
La mela: una pallina schiacciata ai due estremi.
Albicocche: una pallina tagliata giusto al centro e riattaccata
Uva : tante palline incollate e come viticcio una stecca di cannella.
Fragola: una pallina allungata fatta passare sopra una grattugia.
Lattuga: formate dei petali di rose, e avvolgeteli ad una pallina.
Cavolo: è lo stesso procedimento di prima, solo che la pallina fatela passare sopra una grattugia, oppure dentro uno spremi aglio
Carota: è un cono allungato.
Per tutti i fiori, se si dispone di formine il lavoro viene agevolato.
Rosa: è la più imitata al mondo, dal bocciolo a quella aperta, solo i petali della rosa canina  devono essere lasciati più aperti delle altre.

Stella di natale:  si ha bisogno di formine, anche non dedicate (difficili da trovare), procuratevi  varie misure delle forme della foglia allungata classica (ce ne sono moltissime) e incollatele partendo da tre piccole palline gialle e incollando le prima le più grandi da sotto man mano che si arriva all’apice quelle piccole.

Non ti scordar di me: modellate con le mani piccoli pezzetti di pasta, formate una pallina dategli la forma concava col pollice, e incollate i fiori a tre alla volta l’uno appoggiato all’altro.
Viola : modellate un piccolo cono su un tappo di una biro, praticate tre tagli con le forbici sulla parte superiore, piegatela su se stessa per ottenere i petali.
Calla: è un triangolo avvolto su se stesso o su un pistillo allungato e zigrinato con la grattugia.
Tulipani: lo stesso procedimento della viola.
Un consiglio, per i tutorial su come realizzare i fiori servitevi di quelli per la pasta di zucchero, vi assicuro che sono di gran lunga i migliori per cominciare.


Ghirlanda: è un intreccio tra due o più corde di pasta, se si vuole decorare con fiori o frutta ci sono due modi:
1)    Lasciare asciugare del tutto la ghirlanda e poi incollare i vari pezzi con un po’ di vinavil;
2)    Quando è ancora fresca, con piccoli spillini intinsi di poca colla e attaccare gli oggettini direttamente sulla ghirlanda e lasciare asciugare in seguito.
Per il colore lasciare asciugare molto bene, la pasta come sempre può essere colorata in precedenza oppure in seguito.
Provate a realizzare una treccia a due e decorarla a stile patchwork, verrà davvero bene!.
Un’altra bella idea è decorare la treccia con delle belle rose bianche da regalare ad una sposa.      






martedì 2 giugno 2015

cuscino in stoffa

Gatto con cuscino

fai da te





Visto nella rivista Cose Belle n.110 di Maggio 2015 questo cuscino è proprio delizioso e simpaticissimo per chi ha un arredamento fuori dagli schemi.

Ecco come ho fatto:

Occorrente:

Cuscino;
sagoma di testa, zampe e coda;
panno lenci nero e verde;
spolettina di filo in tinta;
imbottitura;
colla a caldo;
filo da ricamo bianco;
colore acrilico bianco.

Realizzazione:

Dalle sagome tagliare il panno lenci nero e cucitelo con un punto festone.
lasciate aperto un piccolo spazio per l'imbottitura.


Fate così anche per le zampe e la coda.



rifinite gli occhi, tagliatene la forma con panno verde e incollatelo con la colla a caldo.
per i baffi, prendete due fili bianchi da ricamo e cuciteli sotto gli occhi.




Per dare luce allo sguardo colorate la pupilla con l'acrilico bianco.
Buon lavoro Daggry


lunedì 1 giugno 2015

come realizzare dei negozi fai da te

Negozi e arredi fai da te

Questa è una tecnica che amo particolarmente realizzare, prendere un oggetto già in uso o costruire una casetta per farla diventare una stanza, un negozio, una biblioteca.


Purtroppo non dedico abbastanza tempo al mio hobby preferito, anche perché di idee ne ho tante ma realizzarle non è semplice.
Trovarsi davanti un oggetto e decidere cosa farne e dove sistemare i pezzi d’arredo non è facile, anche se sul web sembra che lo sia.
E mi sono chiesta, da dove prendono tutte queste idee?.
Probabilmente basta un idea base per arricchirla e modificarla, per esempio, su una rivista di hobby creativi italiana mi sono imbattuta in un paio di casette a dir poco graziose.

Mi hanno dato l’idea per due casette di compensato che spero di realizzare al più presto, le casette grezze già le ho fatte, tagliate e incollate, con quale negozio arredarle… al momento ho troppe idee una sorpassa l’altra e finisco col non fare niente.
Bisogna inquadrare il lavoro come se si stesse allestendo un vero negozio,  per prima cosa bisogna pensare appunto  a cosa metterci dentro, il passaggio successivo sarà quello di dare un tocco di colore alle pareti, due sono i passaggi critici, imbiancarle solamente magari con una tonalità molto chiara che va bene su tutto, o coprirla con una tappezzeria a tema?.
Se la casetta ospiterà un negozio di fiori, consiglio una tinta unita, se per una sarta ci vedrei un parquet chiaro quasi bianco, per abbigliamento o una pasticceria un motivo a fiori piccoli di tappezzeria, una macelleria assolutamente mattonelle bianche una pescheria pareti bianche con orli azzurri.
Non mi distaccherei troppo dalla realtà, se no si rischia di non dare l’idea di ciò che si vuole realizzare.
Se optate per la tappezzeria, potete o acquistare della carta adesiva a tema, e in commercio ce ne sono molte magari prendendone solo pochi centimetri, oppure stampandole o creandovele da voi con un programma di grafica.
Una volta concluso questo passaggio si passa all’arredo.
Darei lo stesso consiglio di prima, per un negozio di merceria ci vedrei mobili bianchi anche non laccati, per una pescheria le vasche bianche con l’orlo azzurro, una macelleria tutto bianco con i ripiani color alluminio (acrilico argento), una pasticceria tutto in mogano scuro, un abbigliamento anche shabby schic di qualsiasi colore.
Un tavolo se tondo può essere ricavato da un tappo di una bottiglietta, un pezzo cartone pressato, 

da una pallina di pasta di mais, se invece è quadrato o rettangolare meglio usare del cartone pressato o una sfoglia di compensato di 3 mm. che può essere tagliato con il cutter.
Per gli scaffali usate la pasta di mais, il cartone pressato o il compensato 3 mm.
Dai lavori precedenti mi resta sempre qualcosa da usare,non buttate via gli scampoli, potrebbero servirvi in seguito.
Se l’arredo vi soddisfa, (non coprite troppo l’ambiente di mobili) passate agli addobbi,ci si può sbizzarrire se si tratta di un negozio di sarta, di scampoli ne abbiamo tutti in casa, piccoli pezzi di stoffe che finalmente si possono usare. Arrotolateli e incollateli l’uno all’altro mettendoli poi in un cestino fatto di cartone e arricchito attorno con della corda da cucina.
Per la macchina da cucire, c’è chi la fa in stoffa, personalmente voglio provarla di pasta di mais, tutta nera con una bella scritta d’oro sopra, poggiata sul suo tavolinetto un omaggio alla macchina di mia madre che per noi figlie ne ha cuciti di vestiti e cappotti, ed è ancora là che sembra nuova!!!.
Per le più temerarie si può pensare ad un manichino senza testa dove provare i vestiti.
L’ideale sarebbe di stoffa imbottita con il mussin si fa una sagoma femminile si cuce e con l’ovattina sintetica si da la forma, si ricopre poi con un vestito.
Sugli scaffali sistemate da una parte le scarpe, qualche maglione,  un cappotto, il tutto di panno lenci.
Mi sa che un giorno lo realizzo un bel negozio di sartoria-merceria.
Se invece la vostra idea è una pasticceria, realizzare piccoli pasticcini e cioccolata con la stoffa le cuciture dovranno essere fatte a mano date le minori dimensioni dei manufatti, per le esperte si possono fare con il fimo o la pasta di mais (sul web c’è come realizzarli), se il negozio non è molto piccolo io li farei con gli stampini per cioccolato usando la polvere di ceramica, però solo se il negozio ha una dimensione considerevole. In alternativa ci sono i dolcetti per le bambole già fatte nei negozi di hobbistica.
Le pescherie sono decorate con pesci e reti, per i primi vale la regola dei dolcetti, per le reti invece, si può semplicemente ricavare dalle retine che contengono i soldini di cioccolato a Natale, colorate leggermente d’azzurro.
Per le vasche tonde dei pesci con la pasta di mais formate dei lunghi listelli con uno o due solchi per gli occhi sopra uniteli l’un l’altro e colorateli di bianco e azzurro, saranno le alici.
I capitoni sono ancora più facili, allungate tanti pezzi di pasta di mais nera e come fossero liquerizie attorcigliatele dandone il movimento.
I polpi non sono altro che una pallina allungata e due tre tentacoli attorcigliati sulla sommità.
Le cozze, modellate piccole cavità tipo la pasta a conchigliette e incollatele l’una sull’altra mantenendo il dorso all’esterno, coloratele di nero.
Si può optare con gli arredo per presepi che si trovano nei giorni di Natale in tutte le città (ma le più caratteristiche sono a Napoli dove vengono ancora realizzate con l’argilla modellate e colorate a mano).
Poiché la frutteria espone i suoi banconi all’esterno, è ancora più facile delle altre.
L’interno può essere spartano e i banconi devono essere incollati sulla soglia verso fuori.
Di frutta in miniatura, il web ne è pieno e con tante idee simpatiche.




 
Un consiglio: sapete gli involucri degli oggetti che compriamo? Forbicine piccole, penne per tablet, mini pinze ecc. si possono usare come stampi per ricavarne tavoli, scaffali e mobiletti, se vi serve una cesta non troppo piccola la potete ottenere dall’involucro delle ricottine zigrinate che si trovano in commercio,  in questo caso fate aderire all’esterno un pezzo di pasta di mais color ocra e lasciate asciugare. Otterrete la vostra cesta in vimini.

Vi serve il vetro per il bancone dei dolci?
Tagliate a misura un pouches per plastificazione (in ufficio, o nei  negozi di cartoleria), fatelo passare nella macchina plastificatrice (diventerà rigido) ed otterrete il vostro vetro da incollare ovunque.