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sabato 30 maggio 2015

applicazioni su supporti vari

applicazioni su supporti vari

Ci sono tantissimi modi per applicare un oggetto ad un supporto,  che si tratta di cartone, metallo, etc.

Alcuni sono semplicissimi e basta solo di un po’ di colla specifica, altri ci vuole una vera e propria maestria nell’applicarli.
Vi espongo di seguito la mia personale esperienza con alcuni dei materiali con cui ho lavorato;
Se si tratta semplicemente di incollare, con un po’ di colla adatta, precisione, fantasia e tanta, tanta buona volontà potremo riuscirci benissimo.
Il discorso differisce se le applicazioni vengono fatte su supporti particolarmente “difficili da trattare”.
Devo dire che sono più le volte che faccio pasticci che quelle che mi riescono, sarà che non riesco ad essere precisa o perché mi ostino a non voler comprare “pezzi già confezionati e pronti per essere solo assemblati e decorati.

Il lavoro risulta decisamente bello, pulito, e ben fatto.
Ma non c’è più soddisfazione nel pensare, elaborare e creare un lavoro dalle basi?.


Comunque la pensiate, le applicazioni su materiali hanno quasi tutti gli stessi passaggi, prendere bene le distanze, adoperare un buon collante adatto e lasciarli tranquilli finché la colla non avrà fatto il suo dovere.
Se si adopera un supporto in legno si possono usare colle viniliche, colle a caldo, e anche biadesivi a schiuma a tenuta forte.


Il legno è un buon supporto, è poroso e resistente e molte delle volte quello che si incolla sono oggettini leggeri realizzati con la pasta di mais o fimo o un po’ più pesante con la polvere di ceramica.


Ci sono poi applicazioni più complesse per supporti “difficili” questi, per esempio le candele, devono essere prima trattate con aggrappanti particolari se no nemmeno un semplice decoupage potrà mai tenere.
Ci sono poi applicazioni in stoffa, pizzo o nastri direttamente su supporti quali vetro e ceramica.
In questo caso bisogna attentamente trovare una colla che incolli sia sul tessuto che sul vetro, metallo o ceramica. I tipi “attack” non sempre funzionano

per il barattolino porta bon bon, l’immagine è stata incollata con semplice colla vinilica perché la carta ben reagisce col vetro a patto che se ne usi una discreta quantità e si lasci asciugare all’aria senza spostamenti e bruschi cambi di idee sulla collocazione.
Sulla ceramica dipende da cosa si vuole applicare e se essa è grezza oppure già trattata e lucida come una mattonella.
Su ceramica grezza, grazie alla su porosità ben si applicano quasi tutti i tipi di oggetti, che sia gomma crepla oppure fimo ecc.
Su quella laccata, tipo una mattonella da cucina, la colla vinilica va bene se si vuole usare la tecnica del decoupage, ma sarebbe bene proteggere il lavoro con una speciale vernice protettiva per ceramica.
La colla a caldo per esempio non funziona, esiste però una colla per plastica che va bene anche per ceramica.

Su materiali morbidi tipo la corda, la juta, ben si adatta la colla a caldo, è duratura e trasparente e ne bastano poche gocce. Anche la colla vinilica si adatta, ma ci vuole più tempo per incollarsi.

La carta e il cartone, si prestano ad essere incollati e usati anche come base.

Se gli oggetti da incollare su una scatola sono di gomma crepla, pasta di mais, carta e fogli di rame, possono essere incollati con gocce di colla a caldo, oppure con colla vinilica.


Sulla gomma crepla, l’ideale sarebbe la colla a caldo in quanto per alcuni lavoretti tipo la gabbia, la colla vinilica impiega troppo tempo per asciugarsi.

Per la plastica dipende dal materiale che ci vogliamo incollare,

La carta ben si adatta e basta una colla vinilica forte.
La colla a caldo invece non è adatta, potrebbe squagliare e una volta raffreddata non avendo una porosità dove aggrapparsi tende a staccarsi.
Esiste però la colla per plastica, usatela con cautela perché è abbastanza cara

giovedì 28 maggio 2015

come fare lo shabby chic

Come fare lo shabby chic


A tutti piace e molti vorrebbero possederne almeno un oggetto seppur piccolo da sfoggiare in casa.
Addirittura un intero arredamento sarebbe un sogno.
Lo shabby non è altro che un arte di recupero.
Consiste in vari passaggi più o meno complicati e le tecniche sono diverse.
Accantonando quelle realizzate da professionisti e quindi perfette, prendiamo in considerazione quelle hobbistiche che, cercando di limitarne i costi potremo fare anche noi.
Così, se ci riesce bene potremo avere anche noi un’imitazione più o meno bella di un oggetto da decoro in stile shabby.
I supporti sono i più svariati, anche se il legno resta il materiali per eccellenza.
Per esempio, prendiamo in considerazione un piccolo scrigno per gioie il legno grezzo di recupero o preso in negozi di hobbistica.


Quando ce lo troviamo davanti ci sorge il primo ostacolo, di che colore farlo?
Gli shabby più belli sono quelli color pastello che vanno dal grigio perla al rosa, o azzurro, o le tonalità dell’ocra, ma si trovano anche quelli in marrone scuro.
Ne ho visti alcuni addirittura viola e gialli molto belli.
Questi colori che ho elencato sono quelli che affioreranno dal lavoro finito.
Quindi, procuriamoci due colori distinti per questa tecnica, uno di fondo (che sarà quello che darà il colore finale) e l’altro per l’ultima mano per lo più bianco, una candela bianca, della carta vetrata sia a grana media che a grana sottile, una vernice protettiva finale e qualche pennello.
Per il nostro scrigno abbiamo scelto l’ocra chiaro per il fondo e il bianco finale.

Date per iniziare una mano con la carta vetrata sottilissima se il legno ha crepature non importa se farete graffi, tanto lo stile è vecchio.
Passateci una sola passata di colore ocra chiara, coprite bene tutte le parti perché poi non ci potete ripassare.
Adesso la candela gioca un ruolo importante, perché dove la passerete, li il colore finale verrà alla fine grattato via.
Devo dire che qui la candela la stendo su tutta la superficie, perché poi non ricordo mai dove l’ho passata. È un passaggio un po’ inusuale, ma sono sicura che poi non sbaglio.
Insistete più sui bordi e davanti e dove volete far vedere i particolari del colore di fondo, poi ripulite lo scrigno con una pennellessa morbida.
A questo punto il lavoro è quasi finito, non resta che passare una mano di bianco. Molti consigliano di passarcene due, ma se il colore di fondo si è del tutto coperto, facilitiamo il lavoro della carta vetrata con una sola passata.
Facciamo asciugare molto bene e poi divertiamoci con la carta vetrata a grana media a grattare via il colore dai bordi, dai lati, davanti scartavetrando con più o meno insistenza a seconda dell’effetto che vogliamo dare.
Questa tecnica base è la più semplice per ottenere in poco tempo bei lavori, poi ci sono varianti e nuove sperimentazioni che ognuno può provare e sul web se ne trovano molte, per esempio non tutti usano la candela fra le due pitture, altri fanno passaggi molto più lunghi e complicati ecc.
Ma credo che la via più semplice sia sempre la migliore.


giovedì 21 maggio 2015

come abbellire una scatola

Abbellire una scatola regalo

Un regalo è sempre gradito, se poi è curato nei minimi particolari, si fa una gran bella figura. E non bisogna per forza spendere un patrimonio, se siamo di quelli che amano fare tantissimi regali, i costi di tulle, nastrini, scatole, fiocchetti e carte da regalo si ammortizzeranno in breve, se invece siamo di quelli che i regali ne fanno solo a Natale e ai compleanni, ci ritroveremo con la casa piena di questi piccoli scampoli e tenderemo sempre a comprarne altri perché quelli che abbiamo ci risulteranno sempre inadeguati.
E copiamo i lavori già fatti per essere sicuri di non fare brutta figura soprattutto nell'abbinamento dei colori.
Anche il più bello dei regali, donato in una carta anonima, in una busta di carta qualsiasi perde la sua bellezza.
Invece, anche un semplicissimo foulard messo dentro una scatola decorata, con anche una rosa di tulle sul coperchio, acquista tutt'altra importanza e vi farà fare davvero una gran bella figura.
Di seguito vi diamo qualche idea regalo, per alcune si ha bisogno di un po’ di pratica (non sono difficili con la pasta di mais, ma bisogna impegnarsi un po’ di più) altri semplicissimi.
Partiamo da una scatola assai difficile ma di grande effetto

La scatola con Pinocchio:
È la decorazione in pasta di mais che rende una semplice scatola di pochi euro, una composizione che solo di per se potrebbe essere un bellissimo regalo. Un pinocchio appena intagliato con i trucioli ancora per terra. Mastro Geppetto non ha avuto il tempo di risistemare, che il pinocchio burattino già lo guarda con aria sfidante.
Tutto in pasta di mais e incollato con colla a caldo.
Senza dubbio ci vuole non poca esperienza per realizzarlo, ma una volta fatto sarà un regalo impagabile per tutte le età. 



La scatola con Winnie the Pooh:

Anche qui destrezza e  pratica ma regalare un anello oppure un bracciale per una prima comunione o un battesimo è un bel augurio per il bimbo.
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Il porta ricordi Memory jar:
non è una scatola ma è versatile come porta bon bon o per contenere un regalo dolce come i marshmallow, un idea vintage che darà un tocco di originalità al vostro dono. Arricchite con fiocchetti retrò avorio o bianco e delle belle scritte rosa pastello, una volta finiti i dolcetti lo si può sempre usare per conservare biglietti  e sanvalentino

Scatola con decoupage 3D:

se avete poca pratica e molta fretta vi consiglio questa bella scatola on decoupage in 3D. sembra difficile ma se ci mettiamo un pomeriggio ce la facciamo.
E anche economica. Basta prendere una scatola (delle scarpe), due immagini uguali (una leggermente più piccola) laser stampata, oppure carta decoupage, colla, acqua, bulino, tappetino per il mouse e silicone trasparente. http://wwwdaggryfaidate.blogspot.it/2013/03/scatola-di-fiori-3d.html
Questa tecnica costa di due immagini a découpage sovrapposte e “imbottite” col silicone per dare volume al motivo (vedi il post scatola découpage 3D), una tecnica semplice ma che darà l’impressione  di profondità alla scatola.




Borsetta in feltro:
Anche questa non è una scatola ma può contenere o i confetti oppure un piccolo accessorio quale un foulard, una collana, un cappello o un paio di guanti.
È una soluzione pratica per un piccolo ed informale regalo.

Scatole con kokeshi:
Se invece il dono è più elaborato, questa è l’idea che fa per voi, viola o rosa, queste due kokeshi poste su un tappeto di fiorellini sono di per se uno spettacolo.
Realizzate in pasta di mais i petali fatti a mano uno per uno, con una pazienza che premia per l’effetto raffinato che dà il risultato finale.
Un regalo qui dentro diventerà preziosissimo.




Scatola con angioletti stile Thun
Sempre lo stesso tappeto di fiori rosa ma questa volta potrebbero accogliere due bei angioletti in stile Thun più facili da realizzare



 Fiori di carta su carta da regalo:

un idea natalizia che può essere usata anche per altre occasioni.
Un bel fiore di carta  realizzateli con semplice carta di giornali, con carta anticata (immergetela nel caffè o bruciatene i bordi), carta pergamena, carta crespa, carta da regalo o stampata con le immagini che preferite, il tutto tenuto assieme da poche gocce di colla a caldo.

Tutto ciò che è carta andrà benissimo.






Stella di natale a sbalzo:

se poi avete più tempo ed una scatola di latta, questa stella di natale a sbalzo fa per voi.
Non fatevi impressionare dalla sua bellezza, (vedi tutorial stella di natale a sbalzo) vi farà fare bella figura con amici raffinati, perché da sola è già un capolavoro



Cartoline:

ma un bel regalo ha bisogno anche di una bella cartolina d’auguri accanto, ecco per natale un simpatico Babbo Natale.
Con esso potete abbellire un cesto, un pacco…
Anticipatevi nel ricamare questo Babbo natale nordico, e orlatelo con un cordoncino rosso o dorato. Basta incollarlo al biglietto e scriverci una bella frase.


Quest’altra cartolina la si può abbellire con un bel paesaggio stagionale e può cambiare di stagione fuori la finestra. 


Sacchetti di  natale

Come promemoria dei dolcetti in attesa della befana o per una riffa veloce, ecco questi semplicissimi sacchetti ricamati con piccoli personaggi a tema.
La tela aida è stata cucita sul rovescio, un nastro di raso completa la decorazione.

Daggry

mercoledì 20 maggio 2015

applicazioni su tessuto

applicazioni su tessuto
Ci sono tante tecniche per realizzare un’applicazione su un tessuto,
a macchina o a mano, cucito o semplicemente incollato.
L’ho sempre trovato assai difficile per la precisione e i vari passaggi a cui bisogna attenersi per un lavoro ben fatto.
Naturalmente non potremo mai sostituirci alle bravissime autrici di cucito e ricami al quale va tutta la mia ammirazione, loro giustamente, con pratica e studio creano veri e propri capolavori, noi invece ci proviamo, sbagliamo, ci riproviamo, ci abbattiamo ma non demordiamo.

Credo che la caparbietà sia un nostro valido alleato.
Di seguito vi spiego la mia piccola e modesta esperienza avuta nella confezione dei miei lavori avendo a disposizione molta poca pratica.
Per incollare un applicazione realizzata con gomma crepla, basta della colla a caldo, piccole gocce che raffreddano presto e uniscono i vari elementi.

La colla per tessuto è cara, ed è venduta in tubetti piccoli, meglio poi usare una vinilica trasparente, ma ci vuole più tempo per farla asciugare e gli oggetti in gomma eva potrebbero spostarsi nel frattempo.
Quindi, meglio una colla rapida, pulita ed efficiente come quella  a caldo. Ma usatene poca se no fa fili e potrebbe anche attaccarsi al tessuto accanto.

 Un applicazione con feltro 3 mm o panno lenci ben si incolla al tessuto, non ho trovato particolare difficoltà quando ho incolato (con la cola vinilica) il cagnolino già confezionato e anche per le foglie ho fatto la stessa cosa.

Per un applicazione su tea aida sarebbe bene ricamare a punto croce il lavoretto, ma per chi non ha tempo, si può ottenere un buon effetto incollando direttamente con colla vinilica e acqua (le proporzioni sono quelle per il decoupage) un fazzoletto per decoupage avendo cura di togliere i vari strati bianchi di carta.
Incollate più volte per rendere rigido il lavoro. Potete poi orlarlo con merletti e imbottirlo con ovattina.


Quando si incolla la tela aida su di un cartoncino, è bene prima lavarlo, stirarlo, ed essere sicuri che non ci siano punti “saltati”. Una volta incollato, toglierlo non farebbe che rovinare il lavoro.
Contornate sempre con un cordoncino o un pizzo, darà un tocco di classe.

Per applicare un pizzo, un nastro di raso, un fiocco ad un tessuto  dobbiamo inevitabilmente o cucire a mano o a macchina se il lavoro è grande abbastanza.

Per prima cosa imbastiamo il lavoro, o con punti larghi e veloci o con gli spilli.
Assicuriamoci che il nastro misuri più del perimetro del lavoro così potremo anche creare delle balze così come ho fatto con i cuscini ricamati a punto croce.
Ho cucito prima la tela aida al nastro, e poi ho unito la stoffa dietro sempre cucendola a macchina. Ho lasciato un piccolo spazio per inserirci l’ovattina e ho cucito a mano il restante con piccoli punti.
Ho fatto così per tutti e tre i cuscini, mentre per il copertino ho applicato il ricamo a macchina.

Risulta un lavoro complicato quando non si sa cosa cucire e incollare prima quando si fa un pupazzo di ciniglia.
La ciniglia per noi è una stoffa complicata, difficile da gestire, sfila presto, tende ad attorcigliarsi e le cuciture tendono a bucare la stoffa stessa. È un bell'effetto finale che si ottiene perché è una stoffa un po’ pelosa e l’effetto morbidezza è garantito.


Tagliando i vari pezzi dei cartamodelli che vi danno, non sempre si riesce a capire per cosa servono e capita che vi troviate con pezzi “di troppo” e restate impanati a capire a cosa servono.
Fateci caso che i modelli proposti non sempre assomigliano ai modelli finiti.
Superato questo piccolo scoglio, per realizzare un pupazzo separate i vari pezzi, il tronco, la testa, i piedi e la coda.
La testa consta generalmente di due pezzi (dietro e avanti), incollate o dipingete prima gli occhi, la bocca, il naso, oppure, se ci sono dei bottoni, applicateli sempre prima di cucire il retro.
Per le orecchie, o lasciate due buchi per cucirle  in seguito, o le preparate a parte e le cucite quando avete terminato la testa. Però potrebbero cascare da tutte le parti, meglio la prima soluzione.
Se davanti il tronco c’è la pettorina di un altro colore, cucite prima di inserire la parte dietro, la stessa cosa vale per le quattro zampe.
Nel caso di Happy, ho cucito sul rovescio con la macchina tutto contemporaneamente lasciando un solo spazio (verso un’anca) che è servita per imbottirlo.
Quindi il tronco e le zampe sono un pezzo unico, è stato più facile invece che cucirli a parte.
Per aggiungere la testa al corpo, mi è stato proposto di metterci un pezzo di legno in mezzo al tronco oppure un nastro di plastica rigida (si trova in merceria) dentro la testa e che prendesse anche parte del corpo. Ci ho provato ma non ci sono riuscita allora ho pensato di imbottirlo un po’ di più per renderlo rigido


Anche per le bamboline vale lo stesso discorso, applicare prima di assemblare i vari pezzi.



L'importante  non esagerare con la colla, quando posso preferisco cucire i pezzi, ma so che invece molti incollano semplicemente per non perdere tempo.
mi affeziono ad ogni bambola che creo, dò loro un nome e anche se sono viene perfetta come tante altre bambole in rete almeno ho passato con essa un pò di tempo.
ho solo l'impronta iniziale del vestito poi, per gli accessori aspetto che venga fuori la particolarità della bambolina e poi decido sul da farsi.



I capelli, tutti di lana, per alcuni ho preso ogni filo di lana e le ho cucite sul capo, per altre ho girato su un rettangolo di cartone molti fili di lana e cucito poi al centro mettendo in mezzo (tra la lana e la macchina) un foglio di carta velina, che verrà poi tolto in seguito. Poi, lo “scalpo” ottenuto, l’ho incollato (colla a caldo) in cima al capo.

Due tecniche valide e solide da usare a seconda della pettinatura che si vuole ottenere.






Per i simpatici sushi pusle, i due ingredienti vengono tenuti insieme da un nastro di gomma crepla nera incollata in basso, anche gli occhi sono di gomma.





Mentre ho usato panno lenci e pile per il resto. Alcuni cuciti a  mano (punto smerlo), altri a macchina (su rovescio i miei preferiti).







Poi c'è la tecnica dell'appliquè e per questo abbiamo bisogno di stoffa e carta biadesiva (detta anche teletta adesiva, maglina  adesiva, felpato adesivo....orlo magico).
questa è una tecnica ampiamente diffusa e descritta, che unisce due o più tipi di tessuto ad un'altra di base.
Generalmente si usa per copriforno, tovagliette all'americana, banner e quadri di stoffa.
Molto in breve, si ricopia la sagoma su la teletta biadesiva lasciandoci un pò di margine (che verrà tagliato dopo che la teletta è stata incollata sul tessuto a formare il nostro disegno), si stira una prima volta per imprimere la stoffetta sulla teletta e poi dopo averla adagiata a formare il disegno sulla stoffa basa si stira nuovamente fissandola poi con un punto festone o a macchina.