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sabato 26 ottobre 2013

lavagna in finto corallo

Fatto a mano (handarbeide)



Lavagna in pasta 





Ecco un altro utilizzo per il nostro finto corallo, una lavagnetta che potrete appendere dove volete.



lavagnetta con corallo




occorrente:
lavagnetta;
pasta mista tipo gramiglia e manfredi tagliati;
colore a spruzzo rosso ferrari;
colla vinilica;
scotch carta o ad acqua;
pennelli vari.

Preparazione:
 La preparazione è la stessa per la cornice con corallo, colorate dapprima un pò la pasta (la paste deve essere totalmente secca, se no fa i bighellini), proteggete la cornicetta con lo scotch carta o ad acqua (una volta tolto non farà danni). versate lungo tutto il bordo una cospicua quantità di colla vinilica e cominciate a versarci su il primo strato di pasta. 
Aspettare che si attacca bene e spruzzare il tutto con altro colore rosso.
fare questo passaggio finché non vedete che la pasta non riempirà il bordo.
(con la vernice a spruzzo non c'è bisogno di passare il lucido finale all'acqua e per pulirla basterà un pennello asciutto). 
è un lavoro facile ma necessita di molti passaggi ed è quindi lungo, lavorare all'esterno soprattutto quando si una lo spruzzo rosso attenti ai vestiti, pelle e bimbi. 
god arbeid Daggry
pasta colori

finto corallo rosso

lavagna in finto corallo

pasta decorata

lavagnetta
preparazione
lavagnetta
pasta colorata con vernice a spruzzo

pasta decorata







mercoledì 23 ottobre 2013

kokeshi in pasta di mais

 Piccole Kokeshi



小さなこけし

Dolce e raffinata questo ciondolo che fa parte di una collana


Un bellissimo ed elegante regalo ad una persona speciale.

La realizzazione della Kokeshi  si trova nel web e non è molto facile, per noi l'ha realizzata la nostra Daggry esperta. 
L’importante è avere a disposizione una buona base di pasta di mais.

kokeshi en pâte de maïs

kokeshi in pasta di mais

kokeshi in corn dough





La piccola bambolina è stata realizzata in più colori e dipinta a mano


pasta di mais dipinto a mano


È stata arricchita con gli Swarovski per renderla più preziosa 


retro Kokeshi 
Anticamente erano di legno, semplici e con una larga testa, senza braccia e gambe, erano vendute ai turisti che passavano per le terme locali ed erano considerate di buon augurio.
Le originali venivano infine protette con la cera
kokeshi verde-viola
Hanno riscosso tanto successo che tutti vorrebbero possedere una piccola Kokeshi.
Fimo, stoffa, legno, le Kokeshi sono sempre belle, ed è una soddisfazione riuscire a realizzarle.







venerdì 18 ottobre 2013

pipistrelli in cartone





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pipistrelli di cartone

Sono stati trovati sul web e ci sono piaciuti molto.
Abbiamo provato a rifarli e ci siamo riusciti, la realizzazione è semplice.
Questi simpatici pipistrelli possono essere usati come decorazioni per le feste di bambini, a scuola o come decorazioni per negozi ad Halloween, vi faranno compagnia con la loro allegria, semplicità e i materiali sono facilissimi da reperire e soprattutto molto economici.

Occorrente:
rotoli di carta igienica;
cartoncini colorati A4 azzurri, arancioni, rosa;
colore acrilico blu d’oltremare;
pennarello indelebile nero doppio;
colla stich;
bucarola per fogli;
filo di nylon.

Preparazione:
molto semplice:

prendete i rotoli di cartone che ricoprono la carta igienica e colorateli con il blu d’oltremare.

Bucateli sul retro con la bucarola (se non l’avete, chiedete a ad una cartoleria o centro copie se sono così gentili da farvela usare un attimo.

 
Tagliate dei piccoli cerchietti arancioni e dei cerchietti ancora più piccoli rosa. Incollateli, prima l’arancione, poi il rosa e infine fate due cerchietti con il pennarello nero indelebile.
Naso e bocca
tagliate il cartoncino rosa a forma di goccia e incollatelo, poi col pennarello nero disegnate le narici, sagomate il naso e le zanne sotto.  

Zampette 
tagliate il cartoncino rosa/arancione a forma di zampe di papera e incollatele ai bordi del rotolo.
Orecchie: col cartoncino azzurro tagliate una goccia grossa ed una più piccola rosa e incollateli insieme sul bordo superiore del rotolo.
Ali: 
per farle venire bene e precise abbiamo usato un metodo semplice anche se non molto creativo. Abbiamo dapprima preso dal computer la sagoma di un paio d’ali e con il word abbiamo creato le forme all’interno (cerchi,ovali chiusi e aperti).
Su di un cartoncino A4  azzurro sono uscite due ali, le abbiamo stampate in bianco e nero, tagliate e poi incollate con la colla stich.
Infine abbiamo unito i nostri pipistrelli col filo di nylon e appesi per le feste.
  

I pipistrelli comuni sono piccoli, ma ci sono alcune specie che hanno un’apertura alare di 1,8 mt.
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pipistrelli finiti

preparazione ali
Il pipistrello è un simpatico chirottero notturno che troviamo anche nelle nostre città.
Associato al personaggio di Dracula, in realtà sono in alcune parti dell’Africa esistono pipistrelli che succiano il sangue e non uccidono certo gli uomini per farlo.
Il povero pipistrello è sempre stato bistrattato, certo è un po’ bruttino, ma ad un’attenta analisi invece rivela un lato molto affascinante, a cominciare dalle sue ali e alla capacità di captare gli ultrasuoni.

Essi si nutrono generalmente di frutta e piccoli insetti, hanno destato curiosità nel mondo antico perché non sono uccelli, ma mammiferi notturni che volano e lo fanno anche in modo spettacolare ed elegante.  
Non in tutte le culture popolari incutono terrore; in Cina sono rispettati e per i buddisti sono sacri.
È stata nella cultura prima romana e poi cristiana ad associarli al diavolo e al male.
Si contrapponevano le ali bianche, morbide e piumate degli angeli a quelle notturne, funeste e cavernicole dei demoni dell’inferno.
La gente ha paura di quello che non si conosce a fondo e per anni i poveri pipistrelli hanno fatto parte dell’immaginario del male, molte volte cacciati e uccisi per ignoranza.
Quando ero piccola si diceva che se un pipistrello ti afferrava i capelli, questi dovevi solo tagliarli a zero e tra le bambine c’era un vero e proprio terrore.
Ma ho sempre pensato che erano animali utili all’ecosistema e sono sempre stata affascinata dalle loro ali.
Come le rondini annunziano la primavera, i pipistrelli annunziano il crepuscolo e vederli volare alle prime ore della sera è confortante sapere che c’è qualcuno che veglia di notte su di noi.


sagome zampette - orecchie-naso



orecchie e zampette


colla e carta colorata


sabato 12 ottobre 2013

zucche ad halloween

Country painting 
La nostra mascotte Norberto ha deciso di coltivare le zucche per la festa di Halloween

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zucche

occorrente:
cartone;
forbici;
pennarello;
tempera bianca per muri;
carta
colori acrilici rosso, arancio, terra di siena bruciata, marrone, ocra chiaro, azzurro, giallo, rosa, violetto, bianco, nero;
lucido finale all'acqua

Preparazione:
è un lavoretto molto semplice da fare con i bambini.
Tagliate la sagoma di cartone come da foto.
Passate una mano di tempera per muri e lasciate asciugare. Passate poi una sottile mano di carta vetro per livellare il cartone. Spolverare bene.
Col pennarello nero o la matita sagomare i contorni interni del nostro Norberto e della zucca.
Cominciare a dipingerli con i colori acrilici e poi a sfumarli col bianco.




In Europa si usavano e intagliavano le rape e si usavano come lanterne per ricordare i moti del Purgatorio, ma in America erano più frequenti le zucche, allora si cominciarono ad usare quelle
 

Halloween è una festa tipicamente anglosassone, trae però le sue origini nella tradizione celtica. Sbarcata anche qui da noi (poiché prima dell’Impero Romano l’Italia settentrionale, France, Inghilterra e altri stati erano di dominio celtico)  si  miscelò poi  col giorno dei morti e la festa di tutti Santi (fu Papa Gregorio che istituì il 1° Novembre la festa di tutti i Santi per farla coincidere con quella pagana celtica al quale credevano in troppi anche qui in Italia.
silhouette_moose

In America è arrivata con l’immigrazione degli  irlandesi, ed ha assunto caratteri consumistici, trasformandosi e perdendo moltissimo del suo originale significato.