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Tuffatevi nei libri della “Foresta delle Meraviglie”, dove in ogni avventura personaggi strabilianti vi accompagneranno attraverso regni infuocati o demoni della notte.

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giovedì 17 gennaio 2013

pittura su vetro

Fatto a mano (handarbeide)
Fatto da noi (gjort av oss)

Rodolfo Valentino
The scheiff ‘s sonn

Non stupitevi di questo nome, il dipinto che vi mostriamo è stato fatto molti anni fa, questo lavoro fu riprodotto anche su una maglietta usando solo il bianco e il nero e poi incorniciato perché pezzo unico.

Il disegno fu ricopiato a mano da un vecchio articolo di giornale e trasformato per essere dipinto su vetro, è dedicato a Rodolfo Valentino nel film "Il Figlio dello Sceicco".

Occorrente:

Cornice a giorno;

colori per il vetro;

filo a piombo nero;

filo a piombo oro.

Preparazione:
E' difficile seguire i vari passaggi del lavoro perchè sono passati  molti anni da quando è stato realizzato, però possiamo darvi dei piccoli suggerimenti:
Posizionate il disegno e attaccarlo con un po’ di scotch per fermarlo.
Usare il filo di piombo tenendo cura di chiudere tutti i contorni per non far sbavare il colore. Passare con  molta cura prima il filo ricordandosi tutti i contorni del disegno, il filo di piombo deve essere usato con un movimento continuo, senza fermarsi e soprattutto facendo spessore sul vetro (non passatelo in modo sottile, il colore lo coprirebbe e fuoriuscendo farebbe un gran disastro).
Fatelo asciugare prima di passare al colore.
A differenza della vera tecnica della pittura su vetro che non vuole sovrapposizioni,  abbiamo fatto un eccezione e abbiamo sovrapposto più colori su tutta la pittura.
Dipingere il fondo per primo avendo cura di non sbavare sui volti.
God arbeid (buon lavoro).Daggry               


painting on glass



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amanti su vetro


domenica 6 gennaio 2013

Book la Foresta delle Meraviglie

 

Venite con noi nella Foresta magica

Se siete appassionate di Fantasy e volete immergervi in storie fantastiche e appassionanti, visitate il blog la

“Foresta Delle meraviglie”.
Troverete notizie sul mondo delle fate e degli elfi e prossimamente anche sugli hobbit.
Tuffatevi con noi nelle storie inedite della brava scrittrice.
 “Il Guerriero domatore del fuoco”, e' il primo libro disponibile anche nella versione inglese prossimamente su Amazzon e che ha gia' riscosso un gran successo.   
Accompagnate Damian nel suo viaggio attraverso il mondo di Nima, volate con Alex oltre le nuvole per raggiungere il territorio dei terribili rainow.
Non perdetevi le loro avventure!.
Daggry 
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fatto da daggry
Ii guerriero domatore del fuoco

palude myra 

giovedì 3 gennaio 2013

calze della Befana a punto croce

                                                                                                  

STRØMPER  av Ephiphany
CALZE DELLA BEFANA



                                                                                            Fatto a mano (handarbeide)

                                                                         Fatto da noi (gjort av oss)

Queste belle calze sono state realizzate interamente da noi, le due in panno lenci dalla nostra eccezionale Daggry esperta. Non esiste uno schema preciso, perciò vi daremo quello che abbiamo fatto per noi
God Epiphany e non mangiate troppi dolcetti!!..



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calza a punto croce 

 


calze in panno lenci

Quand'eravamo bambini, la magia della befana era molto sentita, ella non portava doni (si ricevevano solo a Natale) ma solo dolcetti.
Ed erano i calzini, e non le calze elaborate e decorate ad essere usati accanto al letto la sera del 5 gennaio per farle riempire di dolcetti con qualche tocchetto di carbone se si era stati un po’ monelli.
E non la si poteva vedere in viso, si lasciava solo un bicchierino di liquore (nel nostro caso di “liquore Strega” sul tavolo in sala da pranzo) e subito sotto le coperte, perché a differenza di Babbo Natale, la figura della Befana era quella di una vecchia severa e brontolona che dava le scope in testa ai bambini che osavano aspettarla svegli.


punto croce


Ma il mito della befana risale al X-VI sec. si diffuse in Italia Meridionale e Centrale per poi prendere piede in tutta Italia.
Era legata ai riti propiziatori pagani della primavera ancor prima dei romani che l’adottarono in seguito.
Sembra che derivi dal mitraismo un antica religione ellenica e legata all’inverno boreale.
I romani assorbivano a se ogni culto e rito e sembra che la celebravano tra la fine di un anno e l’altro.
Una figura femminile volava di campo in campo per propiziare la fertilità del raccolto, molte furono le dèe associate a queste donne, tra le tante Diana la dèa della caccia.
La Chiesa Romana dal IV sec. d.C bandì feste e  riti pagani ma era impossibile nelle realtà contadine eliminarli  del tutto, così, nel periodo più buio del basso Medioevo, cominciò a diffondersi l’idea che era un rito satanico, la figura femminile trasformata in una vecchia strega con la scopa, tutte raffigurazioni simboliche, non a caso, in alcune parti dell’Italia ancora oggi si brucia “La strega”.
C’è poi la versione cristiana legata ai Re Magi che portano doni al Bambin Gesù il giorno dell’epifania il 6 gennaio (la fine delle feste di Natale).
 Daggry